"Fegato
Fresco"
da cucinare
Fegato
in latino si diceva iecur.
Fu l'abitudine romana di ingozzare le oche coi fichi a farlo diventare
ficatum e successivamente fégato , con cambio di
accento. La prassi è ben documentata dalla ricetta di Apicio. Chi
ripropone oggi questo prodotto non fa dunque che rivendicare all'Italia
una tradizione a beneficio della Francia. Il termine ficatum è
un brevetto della Corte dell'Oca di Mortara. Accanto all'ingozzamento
coi fichi esiste peraltro anche quello a mais. Il fegato grasso può
essere destinato, nelle sue versioni più nobili a terrina o a scaloppa,
nelle versioni meno nobili a patè. Il fegato da scaloppa deve essere
duro e sodo per reggere l'impatto con la fiamma. Quello da terrina , morbido
ma strutturato. L'altro che finisce in patè, più cremoso.
Il fegato grasso ficatum necessita di 120 giorni per arrivare a giusta
maturazione, quello di mais 80. Anche il prezzo varia. Il ficatum lascia
l'azienda ad un prezzo del 30% superiore a quello prodotto con mais, sia
per scaloppa che per terrina.
Il
Torcione di fegato grasso d'oca
Prodotto
di alta gastronomia ricavato dal "bene" più prezioso
che l'oca ci fornisce: il fegato grasso. Nato in alternativa alla terrina
si fa apprezzare, oltre che per il gusto, anche per la comodità
di utilizzo data dalla sua forma e confezionamento.
Il processo di lavorazione è abbastanza complesso ma lo si può
riassumere nei seguenti passaggi:
- pulizia del fegato
mediante l'asportazione delle vene
- marinatura
- cottura
Può essere
servito come antipasto su crostini di pan brioche oppure accompagnato
con una salsa che ne contrasti le caratteristiche (es. salsa di mele)
senza coprirne il delicato sapore.
La
Terrina di fegato grasso d'oca
Da questo prodotto è iniziata l'esperienza della Corte dell'oca
sulla lavorazione e confezionamento del fegato grasso d'oca.
Il processo di lavorazione del fegato per il confezionamento della terrina
è del tutto simile al torcione ma tuttavia esiste una fondamentale
differenza per quello che riguarda la cottura; infatti in questo caso
il fegato viene direttamente cotto e conservato nello "cocotte"
di porcellana. Per il consumo a tavola si consigliano abbinamenti con
crostini di pane o con salse che non "coprano" il gusto delicato
del prodotto.
Il
Patè di fegato grasso
Anche se
ancora oggi molte persone confondono questo prodotto con la Terrina ed
il Torcione, esistono tuttavia delle nette differenze riscontrabili sia
nell'aspetto che al palato.
Semplicemente possiamo ricordare che, mentre il fegato grasso d'oca ed
il torcione di fegato grasso d'oca rappresentano il risultato della lavorazione
del blocco di fegato e normalmente vengono gustati al trancio, il patè
( e/o pasticcio) e il prodotto della frollatura del fegato con l'aggiunta
di burro e aromi naturali, degustato spalmato su crostini.






